Vino biologico: cos’è davvero e perché sceglierlo

Ammetto di essere stato il primo in passato ad aver pensato che “Biologico” fosse solo un modo di dire. Però, ora che so cos’è un vino biologico e in cosa si differenzia dagli altri vini, te lo posso spiegare.

In questo articolo scoprirai le caratteristiche del vino bio, come viene prodotto e quali sono le principali differenze rispetto a un vino convenzionale.

Come nasce un vino biologico?

Un vino per essere biologico deve essere fatto con uve biologiche. Questo significa che l’uva viene coltivata senza l’uso di pesticidi chimici, erbicidi sintetici e fertilizzanti artificiali. Al posto dei prodotti sintetici, si utilizzano metodi naturali per proteggere le piante, insetti utili per combattere i parassiti e tecniche come il sovescio (si piantano altre colture come le leguminose e poi vengono interrate per apportare nutrimento al suolo) per migliorarne i nutrienti.

Il rame e lo zolfo sono gli unici prodotti ammessi come fungicidi e antiparassitari, in quanto sono sostanze naturali e non sintetiche.

L’obiettivo del vignaiolo è rispettare l’equilibrio naturale del vigneto, favorendo la biodiversità e la salute del suolo.

La presenza di malattie in vigneto è influenzata anche dal clima. Nelle regioni più calde e secche, come il sud Italia e la Spagna, l’agricoltura biologica è più facilitata, poiché le condizioni climatiche riducono la necessità di interventi con pesticidi.

Vino biologico in cantina: cosa cambia?

La differenza tra un vino biologico e un vino convenzionale non sta solo nella vigna, ma anche nella vinificazione. I produttori di vino biologico tendenzialmente usano meno prodotti enologici, che devono essere tutti di origine naturale. Varia anche il limite della solforosa (100 mg/l  contro i 150-200 mg/l di un vino convenzionale). Non è quindi vero che un vino biologico è senza solfiti.

Vino biologico: riconoscerlo e sceglierlo

Dal 2012, il vino biologico è certificato a livello europeo con il logo della foglia verde e la dicitura “vino biologico” in etichetta. Questo garantisce che il vino rispetti le norme stabilite per la coltivazione e la vinificazione biologica.

Per essere certificati Bio ci voglio 3 anni di conversione, in modo che le vigne smaltiscano i residui dei fitofarmaci assororbiti nel tempo.

Se qualche produttore dice di essere biologico, ma non ha il simbolo, occhio… io non mi fiderei!

Perché scegliere un vino biologico?

Se un vino è buono, è buono. Se in più è biologico, hai la garanzia che l’azienda si impegna in maniera concreta per l’ambiente e la salute.
Non sarei onesto se dicessi che i vini biologici sono più buoni solo perché sono biologici, ma se per te l’ambiente è importante e c’è una versione biologica di un vino che stai per scegliere, vale la pena provarla.

La prossima volta che vai al supermercato, compra un vino biologico e un vino non biologico della stessa zona. Assaggiali poi alla cieca, senza pregiudizi.

In sintesi, il vino biologico è una scelta consapevole per chi vuole un prodotto che segue dei principi di sostenibilità.

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